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Superoganism

Pensare al territorio e declinarlo in oggetti, piatti, servizi, è un lavoro a metà tra l’astrazione e il pratico. Se ci si riferisce a oggetti la parte dell’astratto la fà la memoria e il pratico l’artigianato, se invece si vuol parlare di cibo la combinazione è tradizione e gusto. In una sintesi pratica elaborare forme di rappresentanza di un territorio è un esercizio che richiede di ricercare una sinestesia tra folclore, tradizione e elementi fisici vivi come animali e coltivazioni. Cultura e colture. Un modo che ho trovato per esercitare intorno a questo è cercare forme di collaborazione tra un disegno, un progetto e le forze naturali che possono crearne fisicamente la forma.
Ho immaginato di disegnare lasciando pennelli al vento, ho provato a far modellare pietre alle onde, ho lasciato che un albero crescesse ascoltando suggerimenti che avessero la forma di una sedia, … Quello che segue è la storia di un possibile amore tra uomo e api. Tra golosità e miele. Grazie ai questi popolosi sciami ogni territorio fiorisce e da frutti, rinnova ogni anno tradizioni antiche di fioriture e tipicità. Questa storia racconta di una collaborazione che fa fruttare oggetti, di un rapporto che grazie al lavoro delle api trasforma un’idea in oggetti.
Per il progetto Superorganism sono stati elaborati sistemi per integrare l’operosità delle api nella realizzazione di oggetti, o parte di essi, costruendo la collaborazione tra il designer che immagina le forme ma non le definisce, a lui il solo compito di arrivare ad un semilavorato che viene inserito nell’arnia, e le api che ne completano la forma e la definiscono secondo le loro naturali logiche di costruzione. Un progetto ”multispecie” che propone la concreta possibilità per l’uomo di entrare con il proprio pensiero solido in relazione con le risorse dei territori, oggetti pensati e poi realizzati all’interno delle arnie dalle api.

Simone Benvenuto